• We love SPORT
Selfie di gruppoSITO

Continua la serie d’incontri dedicati al “Benessere Digitale”, organizzato da Lega Serie A in collaborazione con il MIUR, per sensibilizzare i giovani alla prevenzione della dipendenza dal Web e che ha fatto tappa a Firenze e Bologna. Lo sport può davvero essere un mezzo per poter vivere in modo più consapevole i social ed il rapporto con le nuove tecnologie: per questo la Lega Serie A prosegue una sfida “educativa” intrapresa da qualche anno al fianco di TIM, promotore di un percorso dedicato proprio al “Benessere Digitale”.

Tra i vari ospiti presenti agli appuntamenti, sono intervenuti: Gabriele Toccafondi, Sottosegretario di Stato del MIUR; Marco Brunelli, Direttore Generale Lega Serie A; Federico Tonioni, responsabile del primo ambulatorio italiano per la dipendenza da internet presso il Policlinico Gemelli di Roma; Luca Denaro, in arte “Il Vostro Caro Dexter”, tra gli youtuber italiani più visualizzati con oltre 2 milioni di iscritti; Federico Betti, in arte “MikeShowSha”, tra gli youtuber italiani più visualizzati con oltre 1 milione di iscritti; Giancarlo Antognoni e Dario Benedetti dell’ACF Fiorentina; Federico Di Francesco del Bologna F.C. 1909.

Il “Benessere Digitale” è un’urgenza sociale, proprio come dimostrano i dati sull’utenza del Day Hospital di Psichiatria del Gemelli che dal 2009 ad oggi si è preso a carico di oltre mille nuclei familiari. Tra le conseguenze più estreme di abuso del web risaltano il ritiro sociale con l’abbandono della scuola, l’iper-connessione, la perdita di sonno e la concezione distorta di tempo e spazio ostacolando la parte emozionale delle relazioni interpersonali, rendendo difficile ai ragazzi il rapporto con gli altri dal vivo.

All’interno di questo contesto sociale, lo sport risulta essere il principale strumento di diagnosi delle patologie legate all’abuso di internet. Chi pratica un’attività sportiva ha un uso consapevole del telefonino perché è parallelo all’impiego e alla percezione del proprio corpo mentre fa sport; lo sport educa i ragazzi ad un uso consapevole e “maturo” degli strumenti digitali, quale mezzo straordinario per raccontare e condividere le loro esperienze più belle di vita reale come lo spirito di squadra, il gioco e il divertimento in campo, un gol e un abbraccio con un compagno o un allenatore.